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An-gio-let...Che la mia storia non porti dolore, che le mie mani lavorino in pace, che se muoio mi uccida l'amore...
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October 04 'Non è vero che tutto va peggio'“Fa più rumore un albero che cade... ma noi abbiamo scelto di raccontarvi la foresta che cresce!” E’ con questa nota frase che l’autore, Michele Dotti, ha deciso di presentare il primo libro dedicato ai fatti di cronaca e società che sovvertono le regole della comunicazione giornalistica moderna, con un titolo a dir poco eclatante: “Non è vero che tutto va peggio!”. E come non dargli torto! Basta una rapida scorsa dell'indice del libro per rimanere sorpresi: "diminuisce la povertà; cala l’analfabetismo; si riduce il lavoro minorile; diminuisce la fame; diminuiscono le guerre; si allargano le foreste; l’aria è sempre più pulita...". Potreste pensare che si tratti di ironia. Ma non è così. In molti settori il mondo sta davvero migliorando!
Ma i mass media preferiscono sempre mostrare l'albero che cade piuttosto che la foresta che cresce... Alla lunga questo ha finito col produrre l’impressione che tutto stia andando peggio e che l’impegno personale e collettivo, anche se giusto, non dia frutti e sia “ormai” divenuto inutile. E’ contro questo clima di sfiducia collettiva e di paura del futuro che gli autori ci invitano, con coraggio, a ribaltare la nostra prospettiva di osservazione, mostrandoci i sorprendenti progressi compiuti dall’umanità in vari ambiti; si tratta per lo più di dati ufficiali, ma praticamente sconosciuti e invisibili ai più. In questo modo il libro, in cui l’ironia si fonde con un’attenta documentazione scientifica, contribuisce a rilanciare con forza l’impegno della società civile per un futuro migliore. Un libro di divulgazione che fa cadere molti pregiudizi e coinvolge sul nuovo perché anche nei prossimi anni si possa dire: "Non è vero che tutto va peggio".
"Il piccolo principe" a cartoniÈ l’opera letteraria più tradotta al mondo, in 160 lingue tra cui un idioma del Sudafrica, il milanese, il piemontese, ha venduto più di 80 milioni di copie, e continua a riscuotere un successo planetario anche se ha ormai 62 anni: «Il piccolo principe», il celebre romanzo di Antoine de Saint-Exupery, diventa ora un cartone animato per la televisione per iniziativa di France 3 che ha ottenuto i diritti dagli eredi del pilota, scomparso senza lasciare traccia il 31 luglio 1944 durante una missione nel sud della Francia. Solo nel 2004 alcuni rottami del suo aereo furono ritrovati al largo della costa marsigliese, e solo nel marzo scorso si è fatta luce sulla sua fine, fino ad allora avvolta nel mistero: dopo 64 anni di silenzio, Horst Rippert, asso dell’aviazione tedesca, ha ammesso che fu lui ad abbattere l’aereo di Saint-Exupery. Per anni ha sperato di non aver ucciso il suo eroe, di cui aveva letto in gioventù tutti i libri, e afferma che se avesse saputo che a bordo c’era lui, non avrebbe sparato.
September 10 Large Hadron Collider: questa mattina l’esperimento del CernMancano pochi minuti ormai all’avvio dell’Esperimento, quello che avverrà al Cern per scoprire e vedere la cosiddetta Particella di Dio. Il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle mai costruito, verrà testato questa mattina alle ore 9.30. E solo allora sapremo se gli scienziati scettici verso questo esperimento avevano ragione.
Gli scienziati del Cern, alle 9.30, tenteranno di far circolare un fascio di particelle nei 27 km del LHC. “Alle 9.30 è previsto il primo tentativo di far circolare un fascio di protoni sull’intera lunghezza dell’acceleratore. E’ la sola cosa certa della giornata. Non sappiamo se saranno necessari pochi o numerosi tentativi. La situazione sarà valutata minuto per minuto ed è impossibile fare previsioni“. Se dovesse funzionare al primo colpo, gli scienziati riproveranno lo stesso esperimento ma nel senso opposto. Per studiare nuove particelle. L’evento verrà trasmesso in eurovisione. September 03 Spose pakistane sepolte vive per aver scelto il marito sbagliatoAncora storie tremende di violenza sulle donne che ci arrivano dal Pakistan. Qui, nel villaggio di Mir Wah, tre giovani ragazze, studentesse, hanno deciso di sposare tre uomini contro la volontà della tribù degli Umrani. E tutte e tre sono state sepolte vive per questa loro scelta. I killer hanno prima prelevato le tre ragazze, di 18, 17 e 16 anni, mentre si stavano preparando per il loro matrimonio, un rito clandestino per potersi sposare con i ragazzi che il loro cuore amava. Volevano sposarsi nonostante il permesso negato loro dall’assemblea degli anziani. E così il gruppo di assassini le ha prelevate, le ha portate nel deserto e, dopo averle picchiate e dopo aver aperto il fuoco, le ha sepolte vive, sotto lo sguardo pietrificato della mamma e della zia di una di loro. E per le loro proteste vengono sotterrate anche loro. Le regole politiche e religiose prima di tutto! il mio cuore piange! August 21 Raddrizzare un autobus raddrizzare il mondoC’ era, e giustamente c’è, ben altro in pagina di cronaca in questi giorni: le Olimpiadi, la Cina dei miracoli, l’Ossezia, il ritorno della Guerra fredda..
Forse per questo, questa bella storia di Ferragosto non ha fatto notizia. Ma perché lasciarla perdere? Venerdì quindici agosto, a New York: ad un incrocio, in pieno Bronx, un autista di scuolabus, 72 anni, una patente ritirata molte volte e parecchi precedenti penali, non 'vede' in tempo il rosso del semaforo. L’autobus, fortunatamente vuoto, investe in pieno una passante, Domette Sanz, trentatré anni, incinta di sette mesi, ribaltandosi sopra di lei. «Eravamo lì presenti in dodici – racconta una di loro, Madalina Diaz – subito si sono aggiunti altri diciotto passanti. E così, senza neanche scambiarci una parola, trenta di noi, tutti sconosciuti l’uno all’altro, ci siamo immediatamente trovati a sollevare tutti insieme il mezzo». Una scena da film, scrivono i commentatori. Domette respira ancora: subito viene portata all’ospedale dove morirà due ore dopo. Intanto, però, suo figlio nasce, sta bene: ha visto il sole in modo singolarmente drammatico, ma vivrà. Al marito di Domette, Rafael, il sindaco di New York, Bloomberg dice: «Spero che questo bambino possa sapere un giorno cosa ha fatto sua madre per lui». Certo, sua madre ha fatto il più, gli ha dato la vita sacrificando la propria. È successo, succede, a molte madri in ogni parte del mondo. Ma noi speriamo che al figlio di Domette venga raccontato pure cosa hanno fatto, per sua madre e per lui, anche quei trenta sconosciuti passanti del Bronx, che è stato, ed ancora largamente è, uno dei quartieri più difficili della grande New York, uno dei centri pulsanti del mondo, una delle città-guida, nel bene e nel male, della post modernità. «È stato bello vedere trenta estranei che lottano insieme per salvare una vita umana – commenta Madalina Diaz – vuol dire che c’è ancora amore nel mondo». Cosa di cui, abitando nel Bronx, e non solo lì, accade anche troppo spesso di dover dubitare. Invece l’amore c’è, e l’idea che la vita umana è sacra, che l’essere umano non è un semplice 'gradino' dell’evoluzione ma un 'salto' fondamentale all’interno di essa, ha radici inestirpate anche là dove non si penserebbe: nel cuore dell’impero americano, nel bel mezzo del Bronx, quartiere 'pericoloso' e 'malfamato', continuano ad avvertire le guide turistiche, ad altissima densità di immigrazione (nel tempo: francesi, irlandesi, polacchi, italiani, ebrei, 'neri', latinos, e chissà quanti altri, molti con appresso vari tipi di mafia e di violenza). August 16 Domizia Marathon | |||||||||||||||||||||||